FERMIAMO LE LEGGI RAZZISTE
DEL GOVERNO BERLUSCONI!
Il governo Berlusconi ha emanato il DDL “Sicurezza”, ovvero le nuove leggi razziste e segregazioniste che peggioreranno ulteriormente la vita e le condizioni di lavoro di tutti gli immigrati in Italia.
Il governo Berlusconi vuole fare credere che la “sicurezza” in Italia sia minacciata dalle donne e dagli uomini immigrati venuti a cercare lavoro e condizioni di vita migliori.
In concreto, l’obiettivo delle norme del DDL “Sicurezza” è mantenere i lavoratori immigrati in condizioni di ricatto e discriminazione in materia di diritti civili e sociali, e di duttilità e precarietà nello sfruttamento della manodopera immigrata.
Questi sono i principali provvedimenti approvati
dal governo Berlusconi:
1) reato penale di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato italiano;
2) pubblici ufficiali ed incaricati di pubblico servizio devono segnalare gli stranieri indocumentati che accedono ai servizi sottoposti alla loro competenza (scuola, ospedali, uffici pubblici, ecc.);
3) i comuni potranno impiegare “associazioni volontarie” per controllare il territorio, ovvero si autorizzano “ronde private paramilitari” di i cittadini che agiranno in veste di polizia privata;
4) prolungamento da 2 a 6 mesi del periodo massimo di trattenimento nei Centri di Identificazione ed Espulsione;
5) la tutela contro l'espulsione dello straniero indocumentato viene ridotta dal quarto grado al secondo grado il grado di parentela col cittadino italiano convivente;
6) reato di cessione di immobile a straniero indocumentato;
7) aumento da 6 mesi a 2 anni del periodo minimo dalla data del matrimonio col cittadino italiano, affinché il cittadino immigrato possa presentare la domanda per la cittadinanza italiana;
8) pagamento di Euro 400 per la presentazione di ogni istanza o dichiarazione di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza italiana e di Euro di 200 per ogni domanda di rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno;
9) gli immigrati che vorranno sposarsi in Italia dovranno essere in possesso di permesso di soggiorno;
10) domiciliazione anagrafica di immigrati e italiani previo verifica dell’idoneità igienico-sanitaria dell’immobile in cui abitano;
11) per ogni ricongiungimento familiare idoneità alloggiativa ed abitativa subordinate ai requisiti igienico-sanitari stabiliti dal Comune, non più in base ai requisiti di edilizia residenziale pubblica regionale;
12) esibizione del titolo di soggiorno per il rilascio di ogni atto di stato civile (matrimonio, nascita, morte, ecc.);
13) cancellazione dai registri anagrafici dell’immigrato, dopo sei mesi dalla data di scadenza del permesso di soggiorno;
14) aumento delle pene per il reato di mancata esibizione del titolo di soggiorno e/o del documento di identificazione ad ogni ufficiale o agente di pubblica sicurezza (arresto fino ad 1 anno ed ammenda fino a Euro 2.000).
Tutti questi provvedimenti contraddicono le norme internazionali sui diritti umani e la stessa Costituzione italiana, che afferma la pari dignità sociale delle persone, senza distinzione di sesso, nazionalità, lingua o religione.
FERMIAMO LE LEGGI RAZZISTE CON LA LOTTA E LA SOLIDARIETA' TRA I LAVORATORI DI OGNI PAESE.
CUB IMMIGRAZIONE
viale Lombardia, 20Milanotel. 0270631804
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