Si riconosca il prima possibile l’indipendenza del Kosovo!
Gentili Signori,
Noi Albanesi dell’Italia ci rivolgiamo a voi come unica speranza civile per la nostra preoccupazione, successiva al fallimento delle negoziazioni del 10 Dicembre 2007.
Successivamente a questo giorno di ulteriori trascinamenti della questione, noi preoccupati abbiamo lasciato da parte la nostra vita quotidiana dell’emigrante non-comunitario ed abbiamo intrapreso un movimento Pro-Kosovo, la nazione mutilata dalla storia nel passato e dalla violenza nel 1999 fino al genocidio.
Siamo stati obbligati a fare questo, perché, il silenzio noi albanesi l’abbiamo pagato caro… Questa è una lezione amara che la storia ci ha dato.
Possiamo citare solo il fatto che la nostra nazione è stata frammentata in cinque nazioni: L’Albania, il Kosovo, la Grecia, la Macedonia e il Montenegro nella sua terra.
Noi siamo un popolo che meritiamo di fare parte dell’Europa, come una nazione libera anche se frammentata in diversi stati, ma mai come nazione di seconda mano o schiava dei tempi moderni.
Per noi e’ un paradosso che dopo nove anni di genocidio della politica serba nei confronti del popolo di Kosovo, il cittadino serbo e quello europeo non hanno chiarezza su chi ha subito e chi ha commesso un crimine.
Questo non deve durare ancora, in quanto alimenta i vecchi sogni nazionalisti che sono le fondamenta dei componenti sociali e politici in Serbia, Macedonia e Grecia…e che producono instabilità. Ed è questo che ha trasformato i Balcani in una polveriera ed è questo che dev’essere isolato e colpito con tutte le maniere che voi e noi possediamo.
Soltanto il riconoscimento dell’autonomia del Kosovo adesso è l’inizio di questa strada comune per i Balcani e l’Europa.
Voi siete consapevoli di questo, ma noi Vi preghiamo di non ritardare neanche un giorno questo momento storico e di non permettere agli avversari del Kosovo che sono nel frattempo gli avversari dell’Europa unita di prendere tempo e di organizzarsi ancora di più per i loro propositi.
Il momento storico e’ sfuggito già nove anni fa e Voi vi siete mostrati docili e tolleranti, ma con queste forme di genocidio occorre prendere delle decisioni immediate. Adesso questo momento storico si sta ripetendo.
Noi più di 400.000 emigranti in Italia Vi assicuriamo che siamo riconoscenti per l’intervento nel 1999 e contribuiremo a mantenere l’equilibrio nella convivenza in Europa, perché quella è casa nostra durante lo sviluppo della globalizzazione.
1. chiediamo a Voi, di correggere la terminologia adoperata dalla media a Bruxelles e in Europa, in quanto non aiuta il progresso dei Balcani
2. non c’è stato e non c’è posto per una grande Albania e paura per essa … questo è il fantasma creato dagli nazionalisti serbi
Noi siamo una nazione in minoranza 6 milioni di cui 1 milione in emigrazione tra i quali 400 000 in Italia e 600 000 in Grecia
Siamo una Nazione che non è stato mai un Impero e oggi non è una Superpotenza
3. ricordiamo che il nostro popolo non ha mai fatto delle guerre per occupare ma solo per la libertà
abbiamo dimostrato civiltà anche nei momenti più difficili, ricordando qua l’ospitalità prestata agli ebrei che passarono per l’Albania in modo da salvarli dal “Gestapo” tedesco e ulteriormente ricordiamo la salvaguardia della vita di tutti i militari italiani successivamente alla capitolazione dell’Italia nel 1943…
4. siamo un nazione che purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di scrivere la nostra storia… ma la penna come quella di Byron e altri… hanno scritto sui valori del nostro magnifico popolo…
5. ricordiamo di aver dato all’Europa, Skanderbeg, il più grande eroe per la sua libertà, abbiamo dato al mondo Madre Teresa, e alla fine la figura di Ibrahim Rugova
6. non esiste nessun motivo e fatto di paura per gli albanesi ovunque si trovino, se non viene utilizzata la violenza su di loro…
7. siete Voi che con il vostro potere dovete allontanare la nebbia sulla verità del 1999 in Kosovo e siete sempre Voi che dovete riconoscere i valori del nostro popolo
8. siamo dispiaciuti quando sentiamo e leggiamo nei media, paura da niente… quando guardiamo come si inginocchiano i diplomatici e i politici albanesi e kosovari davanti alla parola Grande Albania…
9. gentili signori bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare…date luce alla verità e isolate il respiro nazionalista serba, greco…
10. noi siamo con voi per una convivenza pacifica, in Europa, perché deriviamo da un popolo pacifico, storicamente assetato di libertà. Ultimo simbolo di questo è la figura di Rugova che ha creduto molto in voi… e che l’hanno soprannominato il Gandhi dell’Europa.
Noi emigranti dell’Italia Vi assicuriamo che vi siamo riconoscenti per l’intervento del 1999 in Kosovo (senza il quale molto probabilmente il popolo del Kosovo vagherebbe nel mondo) e contribuiremmo al equilibro della convivenza in Europa perché quella è la nostra casa durante gli sviluppi della globalizzazione.
A noi è chiaro che molto presto il Kosovo, l’Albania, la Serbia saranno in questa casa uguali, se l’Europa seguirà una politica trasparente, e solo in questa maniera i popoli stanchi dei Balcani vivranno in armonia, e l’EUROPA TRANQUILLA ALL’INTERNO DEI SUOI CONFINI NATURALI…
Con fiducia e rispetto
Portavoce BALDO CAROLA
Portavoce FERDEROVA DAUTI
C.P.I.K. (comitato promotore per l’indipendenza del Kosovo)
Presidente Ing. FERDEROVA DAUTI Associazione "Albanesi in Italia"
Presidente di Onore Dott.sa MARIOARA CIRLAN Associazzione "Romeni in Italia"
Presidente Dott. DURIM LIKA Associazione "SKANDERBEG"
Presidente Dott. BENKO GJATA Associazione "Vatra"
ITALIA il 16/02/2008
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